D&D , l'acronimo che spesso vedrete utilizzato per riferirsi a Dungeons and Dragons, è un gioco di ruolo. Molti direbbero che si tratta "innanzitutto" di un gioco di ruolo, ma nessuno negherà che la componente interpretativa, tutta riassunta in quel "ruolo", sia un elemento più che fondamentale nel motivare il successo che accompagna questa piccola realtà da più di 30 anni a questa parte.

Molti di voi potrebbero chiedersi:"ma, a conti fatti, cosa è sto "Diendì?"
La risposta è allo stesso tempo semplice e complessa.
Visto nella sua scarna componente materiale D&D non è altro che un sistema di regole, esposto in alcuni manuali, mirante e creare un complesso regolistico che consenta di gestire un'infinità di situazioni, quali si potrebbero venire creare in un mondo reale, con l'aggiunta delle possibilità offerte a chi viva in questo mondo dalla presenza della magia e di creature fantastiche.

Questo all'atto pratico.
Ma un libro è forse un insieme di pagine macchiate di inchiostro?
Un libro racchiude emozioni, avventure: un libro può svelare intere vite, universi umani e non, con personaggi che si impara a conoscere pagina per pagina, personaggi che da semplici tratti abbozzati nei primi capitoli divengono via via sempre più simili a noi, con le nostre speranze, gioie e ambizioni.
Un'opera letteraria può mostrare paesaggi a noi ignoti, può immergerci in realtà che la vita non potrà mai mostrarci, può farci viaggiare attraverso le ere, annullando i limiti del tempo e dello spazio.
Attraverso la lettura possiamo assaporare ciò che la nostra lingua non assaggerà mai, e potremo godere di aromi e profumi che la natura ha oramai dimenticato.
Il canto di una ninfa, il fragore di un'eruzione vulcanica, una melodia celeste e un'invocazione demoniaca sono tutte fuori dalla portata delle nostre esperienze, ma ciò non di meno un romanzo potrà renderci partecipi di tali vicende e sensazioni.
E questo perché le pagine di un racconto altro non sono che una chiave, una chiave in grado di spalancare l'accesso ad uno degli strumenti più straordinari che la natura abbia mai creato: la nostra mentre, e, con essa, la nostra fantasia.
Da qui a D&D il passo è breve: non avrete più di fronte a voi un libro, ma un amico che prenderà il ruolo di Dungeon Master, di "conduttore del gioco", sostituendo al testo del libro le proprie parole.
E nel ruolo dei personaggi del narrato non vi saranno più le creazioni di un autore di bestseller, ma voi stessi, con le vostre speranze, i vostri sogni e le vostre ambizioni.
Tutto questo e molto altro è D&D: che vi possa apparire sorprendente o meno, D&D vi è stato già compagno in passato e lo sarà anche in futuro.
Ogni vostra fantasticheria, ogni sogno ad occhi aperti, anche uno scherzo immaginato con gli amici altro non sono che esercizi di fantasia, di cui i più grandi autori della letteratura hanno saputo far uso encomiabile, regalandoci opere di inaudita bellezza.
Siate padroni di questa ineguagliabile facoltà: divenitene consci, con l'orgoglio di chi scopre in sé una dote insospettata, e sarete giunti là dove D&D inizia: la fantasia.

Da questo momento in poi i protagonisti sarete voi...